20 Novembre 2012
Arte e solidarietà si sono incontrate nell’evento TU DOVE SEI?
10 mila piatti bianchi vuoti, che simboleggiano la fame, sono stati il fulcro dell’installazione di Pixel Art & Graphic Interactive Format, in Piazza Maggiore a Bologna.
Dopo essersi ritrovati alle 8 di mattina, aver posato tutti i piatti sul pavimento della piazza e averli allineati, verso le 12, centinaia di volontari hanno girato parte di questi piatti una prima volta per dar vita a un trattore e, poco dopo, una seconda volta per formare una spiga, simboli forti della lotta alla fame nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione, il 14 ottobre 2012! E queste istallazioni sono state poi creata più volte durante tutta la giornata.
L’obiettivo è stato quello di sensibilizzare la popolazione sul problema della fame, in particolare in Sud Sudan, il più giovane stato africano, che ha solo un anno e mezzo di vita.
Accanto ai piatti, che apparecchiavano il Crescentone, è stato allestito un bancone dove, in cambio di un’offerta, si riceveva una mattonella, sulla quale era scritto: “Le cooperative agricolo nutrono il mondo”, tema della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2012. La mattonella simboleggia il pozzo d’acqua, e solo una accanto all’altra crea una fonte d’acqua. “Grazie a tanti amici, e anche a tante persone di passaggio in piazza Maggiore, abbiamo raccolto parte della somma che serve per costruire 8 pozzi in 8 scuole nella contea di Rumbek”, spiega Giovanni Beccari, responsabile Comunicazione e Raccolta Fondi di CEFA. “Ci serve quindi ancora lo sforzo di tutti per arrivare ai 64 mila euro, il nostro obiettivo, e aiutare concretamente il Sud Sudan”.
“L’arte in realtà possiede lo straordinario potere di arrivare alla parte più sensibile e nascosta della psiche umana: essa crea coinvolgimento e entusiasmo tra tutti gli attori coinvolti. E questo l’abbiamo potuto constatare con mano lo scorso 14 ottobre. Volontari, organizzatori, spettatori, sponsor si sono uniti tutti attorno a questa performance artistica, proprio perché l’obiettivo era di sostenere una giusta causa: il popolo sud sudanese che vive il la sfida della rinascita”, racconta Giacomo Beccari, dello Studio Ciclostile Architettura che ha organizzato l’evento.
Alle ore 16 poi, tra tutti coloro che hanno fatto una donazione, si è svolta un’estrazione e (scrivi il nome) di Ferrara andrà a visitare un progetto del CEFA in Africa.
L’iniziativa è stata patrocinata da Expo 2015 – il cui slogan Feeding the Planet – è stato in perfetta sintonia con l’evento che si è svolta in un clima di amicizia e solidarietà fino al suo termine, verso le 17.
Se vuoi contribuire e aiutarci a raggiungere prima possibile il nostro obiettivo di 64 mila euro per costruire 8 pozzi in 8 scuole in Sud Sudan, vai sul sito www.tudovesei.it: le mattonelle sono in vendita sia online sia alla pagina www.tudovesei.it/partecipa.html, e il Piatto del Buon Ricordo nelle sedi di Bologna e provincia di Emilbanca. Per info 051/6372555.
25 Settembre 2012
COMUNICATO STAMPA (scarica versione pdf)
È forse nella crescente complessità delle nostre strutture sociali che bisogna ricercare la ragione di un intenso e nuovo interesse per il mondo delle associazioni, fondazioni, organizzazioni e cooperative. È sempre più evidente la necessità di bilanciare l’area della competizione (mercato) con un’area della cooperazione, di riparare ai fallimenti oltre che del mercato anche dello stato aprendo una nuova area di cooperazione sociale. Ma il terzo settore come si comunica e come comunica il suo ruolo fondamentale? Come fa emergere soggetti, bisogni e temi – su cultura, sociale e ambiente – marginali nella sfera pubblica? È consapevole di costruire e diffondere relazioni fra individui, fra soggetti collettivi, fra pubblico e privato, fra culture, fra territori?
CEFA Onlus lo discute nel convegno:
Forme di comunicazione innovative per il no profit e per la cooperazione.
Idea artistica, responsabilità sociale e comunicazione al servizio
della cooperazione.
Biblioteca di Sala Borsa – Auditorium Enzo Biagi - Bologna, Piazza del Nettuno 3
28 settembre 2012, ore 18
Introduce :
Luciano Sita, CEFA Onlus
intervengono
Matteo Lepore, Coordinatore Giunta Comune di Bologna -
Sebastiano Renna, CSR Manager Gruppo SEA - Aeroporti di Milano
Giovanni Bettini, Presidente Fedagri-Confcooperative Emilia Romagna
Giacomo Beccari, Ciclostile Architettura
Enrico Brighi, CINECA
Fabio Zaffagnini, CNR
Al termine del convegno, si inaugurerà la mostra fotografica: L’abbraccio – Un anno di attività per nutrire il mondo – progetto grafico di Michela Biancardi e Daniela Malsano. 16 pannelli raccontano, attraverso immagini fotografiche, l'abbraccio solidale della Città di Bologna per sconfiggere la fame e la povertà nel mondo. La mostra è allestita in Piazza del Nettuno fino al 14 ottobre 2012.
1 Agosto 2012
Tu Dove sei?, il grande evento del CEFA, torna a Bologna il 14 ottobre in Piazza Maggiore!
Vi ricordate il Tu dove sei 2011?
10.000 piatti disposti sul Crescentone di Piazza Maggiore, i volontari che girano i piatti e, come per magia, l’immagine del trattore che prende forma!
Quest’anno vogliamo raddoppiare con una perfomance di GIF ANIMATE: i volontari gireranno i piatti una prima volta per dar vita a un trattore e una seconda per formare una spiga, un simbolo forte della lotta alla fame nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione!
Sarà inoltre possibile riempire una gigantografia della spiga di grano con i bollini a forma di piatto, acquistabili sia in Piazza il giorno dell’evento sia durante la Festa dell’Unità all’Arena Parco Nord di Bologna (23 agosto- 17 settembre).
Anche quest’anno i fondi raccolti andranno a sostenere i progetti del CEFA in Sud Sudan. A un anno dall’indipendenza il più giovane Stato Africano ha ancora molti problemi da risolvere: deve affrontare ricorrenti crisi alimentari aggravate da conflitti ricorrenti con lo Stato confinante e una struttura governativa fragile.
Basta un minimo contributo di tempo e denaro per dare un aiuto concreto!
Vi aspettiamo il 14 ottobre in Piazza Maggiore a Bologna per vincere la fame con Tu dove sei!
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19/10
«Speravamo che riuscisse, ma non così! È andato, invece, oltre ogni previsione l’evento tu DOVE SEI? del 16 ottobre a Bologna», dice soddisfatto Marco Benassi, direttore del CEFA, organizzazione che ha creato un evento unico nel suo genere. Dalla prima mattina erano sistemati sul Crescentone di Piazza Maggiore, cuore della città, 10 mila piatti bianchi, e, al rintocco di mezzogiorno, buona parte di questi sono stati girati all’unisono formando l’immagine di un trattore, simbolo della vittoria sulla fame. «Visto il successo, quest’iniziativa vuole essere la prima di una lunga serie, da organizzare anche in altre città d’Italia e che arriverà a Milano in occasione dell’Expo 2015».
Bologna, grazie al CEFA, ha voluto celebrare così la Giornata Mondiale dell’Alimentazione che si è festeggiata in tutte le città del mondo. «Abbiamo scelto il Sud Sudan, il più povero e giovane stato del mondo. È nato solo 100 giorni fa e ha bisogno di diventare una nazione, e noi, come CEFA, lo sosteniamo con progetti agricoli, perché il cibo è il primo diritto di ciascuno», spiega Giovanni Beccari, ideatore dell’evento e responsabile dell’Ufficio Comunicazione e Raccolta Fondi del CEFA. «Dobbiamo tuttavia continuare a sostenere questo paese, un giorno non basta. Chi domenica era con noi in piazza, o chi ci ha conosciuto per la prima volta, è invitato a diffondere il messaggio. Sul sito www.tudovesei.it con una minima offerta di 5 euro si può continuare a sostenere questa causa comprando una parte di quel trattore che abbiamo disegnato sul Crescentone e che dice che la povertà si può sconfiggere, ma solo insieme».
«Quest’iniziativa è riuscita perché va oltre la beneficenza. Sarebbe bello organizzare nel 2012 quest’evento cogliendo l’occasione dei T-days, la pedonalizzazione temporanea del centro storico di Bologna», si entusiasma Matteo Lepore, Assessore alle Relazioni Internazionali del Comune. «È stata una performance artistica e solidale insieme, di grande successo perché è nata dal basso: ha coinvolto tantissimi volontari, che hanno donato tempo e tanto entusiasmo, e che sono stati i veri protagonisti di questa giornata», sottolinea Luciano Sita, vice presidente di Nomisma e consigliere CEFA. «Senza di loro non avremmo potuto fare nulla». «Dobbiamo ringraziare i volontari- camionisti di Modena che sono arrivati con tre camion di piatti fin dalle 6 del mattino, gli scartatori e i posatori, accolti dai gruppi di scout, mamme, zie, ragazzi diversamente abili, amici di tutte le età ed estrazioni. Circa 120 volontari che aspettavano puntuali e trepidanti di iniziare a creare questa performance di pixel art», aggiunge Giacomo di Ciclostile Architettura che ha studiato nel dettaglio la sistemazione dei piatti. «Grazie alla regia impeccabile di questi giovani architetti siamo riusciti in questa impresa», aggiunge Beccari che non dimentica chi ha lavorato dietro le quinte. «Da più di 5 mesi a questa parte, Papilla TV che ci ha sostenuto nella strategia comunicativa e nella costruzione del sito www.tudovesei.it, Cineca nella trasmissione in streaming dell’evento e ora impegnata nella post produzione dei filmati e, ancora una volta, gli amici di Modena che hanno colorato di blu circa cinquemila piatti». «È stato un momento emozionante», racconta Jacopo, caposquadra del gruppo “Ho sonno ma ce la posso fare”. «C’era un silenzio quasi irreale quando è suonato mezzogiorno e abbiamo girato in pochissimi minuti tutti i piatti indicati e il trattore si è composto quasi per magia», ricorda ancora entusiasta. «E se l’iniziativa “tu DOVE SEI” è riuscita lo si deve anche agli sponsor che c’hanno creduto», conclude Sita. «New Holland che ha fornito un trattore che è girato per le strade di Bologna e ha invitato la città all’evento: un trattore che a breve sarà utilizzato per alcuni progetti del CEFA in Africa. Emil Banca che ha creato il “Piatto del Buon Ricordo” grazie a un disegno di un artista tanzaniano, John Kilaka, per fare memoria della giornata e che si può avere a fronte di una donazione minima di 50 euro rivolgendosi a tutte le filiali della banca o scrivendo a responsabilita.sociale@emilbanca.it. E non si possono dimenticare Coop Adriatica, Ethical Banking, Festa dell’Unità e Movimento Cristiano Lavoratori che hanno sostenuto l’evento con un contributo in denaro. E ancora il Resto del Carlino ed èTv- RadioNettuno che hanno dato risalto all’iniziativa nei giorni precedenti approfondendo le tematiche della cooperazione e raccontando la vita in Sud Sudan. Un grazie speciale va poi alla Dico che ci ha donato i piatti, e ai patrocinatori: il Comune e la Provincia di Bologna, la Regione Emilia Romagna e il Comitato Italiano di Sovranità Alimentare».
14/10
Ormai il 16 ottobre è alle porte. Qui al CEFA fervono gli ultimi preparativi: si organizzano le squadre, si prepara il materiale da portare in Piazza Maggiore, si risolvono gli ultimi e immancabili intoppi.
Ieri, in Sala Savonuzzi del Comune di Bologna, c’è stata la conferenza stampa per presentare l’iniziativa. Un grazie a tutti coloro che erano presenti: a coloro che sono intervenuti, ai giornalisti , all’ufficio stampa del Comune di Bologna, agli architetti di Ciclostile, agli amici di Papilla Tv, agli sponsor e partner e a tutti color che ci hanno sostenuto in questi mesi.
Di seguito, trovate il comunicato post conferenza di Sara Laurenti, addetto stampa CEFA.
Partecipare per cambiare
«Si deve andare al di là della beneficienza, oltre la solidarietà. Dobbiamo fare in modo di
creare un evento sociale, di condivisione. Tramite l’iniziativa del 16 ottobre, “tu DOVE
SEI?” in Piazza Maggiore, si va verso questa nuova forma di partecipazione: una
comunità intera, quella di Bologna, si mobilita per un’altra comunità, fa cioè un tratto di
cammino insieme». Lo dice Matteo Lepore, assessore alla Relazioni Internazionali del
Comune di Bologna, oggi alla conferenza stampa tenutasi in Sala Savonuzzi al Municipio
della città. «È l’iniziativa numero zero che vuole diventare un appuntamento fisso della
città che si attiva per il Sud Sudan, il più povero e il più giovane stato del mondo», gli fa
eco Giovanni Beccari, responsabile dell’Ufficio Comunicazione e Raccolta Fondi di CEFA.
«Chi fa da ponte tra una comunità e l’altra e può facilitare questo “dialogo a distanza” è
proprio l’organizzazione non governativa, e noi, come CEFA, facciamo un tratto di
cammino con questo paese sub-sahariano, dove fino a pochi anni fa non esisteva
l’istituzione scuola, e che oggi ha migliaia di profughi che rientrano dal Nord. La nostra
presenza, grazie ai progetti agricoli che sviluppiamo, contribuisce a dare formazione
agricola, attrezzi e sementi a una parte della popolazione di tre contee dello Stato del
Laghi», spiega Marco Benassi, direttore del CEFA. «Una città come Bologna, che si
distingue per qualità della vita, per cultura, che sa esprimere una grande accoglienza
verso chi chiede sostegno, non può non attivarsi per questo grande evento “popolare” che
ha un obiettivo sociale ambizioso: sconfiggere la fama in questa parte di Sud Sudan»,
conclude Luciano Sita, consigliere del CEFA. Per dare continuità a questa raccolta fondi,
Emil Banca ha prodotto il “Piatto del Buon Ricordo”, oggetto artistico in tiratura limitata che
riproduce un’opera messa gratuitamente a disposizione dall’artista tanzaniano John
Kilaka. Per informazioni: responsabilita.sociale@emilbanca.it tel. 051/396949-50
Contatti: Sara Laurenti – 340/8314500 – saralaurenti.cefa@gmail.com
Ci vediamo domenica in Piazza Maggiore. NON MANCATE.
11/10 Un matrimonio Dinka - di Gabriella e Giulio, Volontari CEFA in Sud Sudan.:
Martin, il nostro assistente capo progetto, si è sposato!
E’ un ragazzo molto giovane, ha 24 anni, e Awau è la sua prima moglie.
Nonostante le presenza della Chiesa, e una forte partecipazione delle comunità alle attività ecclesiastiche, i Dinka sono rimasti strettamente legati alle loro tradizioni: la poligamia è, infatti, una pratica molto diffusa e tollerata dalla Chiesa.
I matrimoni in Chiesa sono molto rari: ci è stato spiegato infatti che, se si sposassero in Chiesa, dovrebbero rinunciare alla possibilità di prendere in sposa più mogli!
Le donne si sposano giovanissime; anche i ragazzi iniziano a sposarsi da giovani – o almeno, questo è vero
relativamente al primo matrimonio!
Una particolarità è che all’interno di una famiglia l’ordine in cui si sposano i figli rispecchia la loro età: il primo a sposarsi sarà il primogenito, poi il secondo nato, e così via!
In passato, era pratica diffusa che il padre del futuro sposo si rivolgesse direttamente alle famiglie di una comunità, scegliendo come nuora la ragazza che rispondeva a determinati criteri di sua scelta. Nessuna dote veniva corrisposta, ma dopo un tempo stabilito di comune accordo al momento del matrimonio, lo sposo avrebbe donato alla famiglia della moglie un numero di mucche proporzionato al suo gradimento.
Oggi le cose sono leggermente diverse.
Quando un uomo decide di sposarsi, convoca gli anziani della comunità e li invita ad un banchetto dove si augura felicità alla sposo e si raccontano storie appartenenti alla tradizione Dinka. Al banchetto prendono parte anche i familiari dello sposo, e lo aiutano a raccogliere il numero richiesto di mucche, da donare alla famiglia della sposa.
Ogni donna ha infatti un valore, che aumenta più una donna è giovane e capace, o in base alla sua bellezza, o ancora in base al suo livello di istruzione.
La cerimonia è molto semplice, si tratta sostanzialmente di un altro banchetto cui partecipano entrambe le famiglie, gli amici degli sposi, esponenti della comunità…e anche chi si trova a passare di là durante i festeggiamenti, che possono andare avanti anche per giorni!
Paese che vai…
05/10 - Il Sud Sudan - di Aloys Rutakamize:
L’indipendenza del Sud Sudan, il cui nome ufficiale é Repubblica del Sud Sudan (Republic of South Sudan), è stata proclamata il 9 luglio 2011 e riconosciuta per primo dal suo acerrimo nemico, la Repubblica del Sudan. Cinque giorni dopo, la sovranità del nuovo Stato veniva sancita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, diventandone il 193° paese membro, e ribadita, circa tre settimana dopo, dall’Unità Africana, con l’adesione quale 54° stato membro dell’organizzazione Africana (Addis Abeba,27/07/2011).
La successione temporale degli atti giuridici e dei soggetti istituzionali sopraindicati denota a prima vista una certa contraddizione. E ’certamente paradossale che il nuovo Stato sia entrato a fare parte della famiglia continentale in evidente e plateale deroga al rigido principio dell’inviolabilità e dell’intangibilità delle frontiere ereditate dalla decolonizzazione e difeso con tenacia dalla costituzione dell’OUA (Organizzazione dell’Unità Africana) nel 1963. Trattasi di una questione molto sensibile per la quale l’Organismo Africano ha dovuto determinarsi per il riconoscimento dell’indipendenza: una scelta motivata tra le altre cose dal rispetto dovuto al delicato principio di autodeterminazione dei popoli altresì tutelato dall’UA, specie se confortato dal referendum popolare già previsto nell’accordo globale di pace del 2005 di Naivasha in Kenya, tra il Sudan ed il Movimento di Liberazione del Popolo del Sudan (SPLM).
Il nuovo Stato è collocato geograficamente e geopoliticamente nell’Africa orientale. Fa già statutariamente parte dell’IGAD, è riconosciuto dal COMESA (Mercato Comune dell'Africa Orientale e Meridionale), dalla Comunità dell’East Africa (EAC) alla quale ha già inoltrato la domanda di adesione. La stessa cosa ha fatto il Sudan.
Il Sud Sudan vanta delle relazioni molto diversificate con i sei paesi confinanti (dall’alto, in senso orario: Sudan, Etiopia, Kenya, Uganda, Repubblica Democratica del Congo e Repubblica Centrafricana) amichevoli e profondamente collaborative con alcuni, poco più che convenzionali, con aspetti al limite del conflittuale con altri; con una volontà comune e condivisa da tutti di ricerca di una indispensabile prospettiva di integrazione regionale, oppure di una qualche forma di libero scambio.
Il Nuovo Stato con Juba attuale capitale (che verrà sostituita in futuro da Ramciel, nello Stato dei Laghi) e con al suo capo il Presidente eletto dal popolo, il Gen. Salva Kiir, è una Repubblica Federale semi-presidenziale formata da 10 Stati (vedi lista sotto), ciascuno con ampie autonomie e sotto la responsabilità diretta di un Governatore eletto a suffragio diretto e di un governo da lui nominato. Gli Stati sono a loro volta suddivisi in contee, province e distretti.
Il Sud Sudan è composto da circa 60 nazionalità o etnie con lingue diverse, tutte riconosciute dalla Costituzione come “lingue nazionali”, e con una ricchissima spiritualità. Scarsamente studiata
quest’ultima, essa si manifesta essenzialmente ai giorni nostri nelle religioni tradizionali, nel Cristianesimo e, in misura minore, nell’Islam. Per queste ultime due religioni, dette di importazione, si pone la questione dell’inculturazione sentita e posta con prioritaria esigenza dalla Chiesa Cattolica. Qui si riallaccia la questione della pluralità delle lingue, elemento altamente sensibile sul piano politico-istituzionale e culturale. L’inglese è stato proclamato unica lingua ufficiale come recita l’art.6 della costituzione.
Dal punto di vista etnologico, le popolazioni dell’attuale Sud Sudan sono insediate da secoli in quasi tutti paesi confinanti, specialmente nell’Uganda (Acholi, Lotulu), nella Repubblica Centrafricana (Zande), e così ancora in Kenya, nella Repubblica Democratica del Congo e nello stesso Sudan. Le fatali decisioni operate delle potenze coloniali alla conferenza di Berlino della seconda metà dell’Ottocento potranno essere superate dall’interno ad opera dei paesi africani interessati per il tramite delle integrazioni regionali: un evidente passo in avanti sia sul piano economico che su quello complessivamente culturale. Dicasi lo stesso per il superamento del principio dell’intangibilità delle frontiere.
Il Sud Sudan conta circa 60-65 popoli di importanza numerica diversificata. I più importanti sia per rilevanza numerica sia per rappresentanza culturale e politica sono nell’ordine i Dinka ed i Nuer con rispettivamente il 15 ed il 10 per cento dell’intera popolazione. A seguire gli Azande, i Bari, gli Shilluk, gli Anuak,i Madi, ecc. Ricche e diversificate, ma anche intrecciate, sono le culture e le tradizioni, gli usi e costumi, i regimi matrimoniali e giuridici: un mosaico che si prolunga e si radica già da secoli in tutti i paesi confinanti e distanti geograficamente. E’ auspicabile ed é prevedibile che tutto ciò venga versato in dote, oltre alle sue risorse del suolo e del sottosuolo, a qualsiasi raggruppamento regionale al quale il Sud Sudan vorrà aderire.
Giustizia, Libertà e Prosperità è il motto del nuovo Stato.
Alcuni dati utili:
Superficie: 619745 Km²
Popolazione 8.260.490
Moneta Lira Sud Sudanese
Capitale Juba: Ramciel è la prossima
Cod.Tel: 00211
Aeroporti interregionali/Internaz. Juba,Malakal,Wau,Rumbek
Lista degli Stati che compongono la Repubblica Federale del Sud Sudan
Equatoria Centrale Juba
Equatoria Orientale Torit
Equatoria Occidentale Yambio
Jonglei Bor
Stato dei Laghi Rumbek
Bahr el-Ghazal Settentrionale Aweil
Bahr el-Ghazal Occidentale Wau
Nilo Superiore Malakal
Warap Kuajok
Stato dell’Unità Bentiu
Carta Geografica del Sud Sudan

[l’immagine è stata presa da qui http://www.cattolicanews.it/4462.html]
29/09:
Ci siamo. Il 16 ottobre, la Giornata Mondiale dell’Alimentazione in Piazza Maggiore si avvicina.
C’è nessuno che vuole darci una mano?
Il lavoro sembra semplice, ma non lo è!
Come facciamo a posizionare i piatti in modo corretto per formare l’immagine del trattore?
Per fortuna, Giacomo, Gaia e Alessandro, architetti di Ciclostile Architettura, ci sono venuti in soccorso e hanno escogitato un metodo infallibile.
Il “Crescentone” di Piazza Maggiore verrà diviso in settori. Per ogni settore verrà distribuito il numero esatto di piatti bianchi e di piatti blu presenti in quella porzione di spazio. Ogni settore sarà affidato a una squadra che dovrà posizionare i piatti secondo le indicazioni.
Per fare tutto questo ABBIAMO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO!
Hanno già dato la loro disponibilità gli scout del Bologna 16 e la Polisportiva Lame…ma il lavoro da fare è molto e i piatti da posizionare sono tantissimi!
Avete voglia di aiutarci?Volete far parte di una delle squadre che posizioneranno i piatti per formare il trattore?
Sarà un bel modo per conoscerci e stare insieme e contribuire a questa grande iniziativa di solidarietà.
Invitate i vostri amici, parenti, conoscenti, colleghi, formate una squadra di 10-12 persone e venite in Piazza il 16 ottobre!
NON MANCATE!
Per informazioni e per comunicare la disponibilità: 051 520285 o giuntolicefa@gmail.com
26/09: Sud Sudan - La situazione economica
Lo Stato dei Laghi/Rumbek si trova in un'area semi arida nel Sudan del Sud, e rimane fra tutti ed è uno degli stati più poveri del Sud Sudan, nonostante disponga di ampi terreni arabili e di un elevato numero di bestiame. Conta circa 555.000 abitanti (stima del 2008);i residenti sono suddivisi in Agar Dinka 60%, Gok Dinka 30%, Jurbel e Bongo 10%.
La maggior parte della popolazione appartiene all’etnia Dinka, dedita ad attività d’allevamento bovino che, unita alle attività di pesca e apicoltura, contribuisce a garantire loro la sussistenza e sicurezza alimentare coprendo un 30-40% del loro quotidiano fabbisogno alimentare.
L’attività principale dell’economia del Paese rimane l’agricoltura, anche se la resa dei raccolti agricoli è fortemente influenzata dall'imprevedibilità delle condizioni atmosferiche, che alternano siccità ad alluvioni, e dalle attrezzature non sempre adatte o funzionali da poter essere utilizzate efficacemente sul terreno (zappe, machete, accette, ecc…).
Il costo dell’insicurezza alimentare è enorme: persistono la fame cronica, la malnutrizione e il pericolo di carestie. Per ridurla e per incrementare la produttività occorre migliorare la tecnologia agricola finanziando la ricerca in campo agricolo, sviluppare i mercati locali e le opportunità del commercio internazionale, valorizzare il capitale umano migliorando il funzionamento dei servizi pubblici e privati (educazione, istruzione e sanità) e le strutture di governo, promuovendo un ambiente istituzionale più favorevole alla riduzione della povertà, e favorendo la partecipazione democratica dei soggetti sociali coinvolti, che spesso sono i soggetti più vulnerabili e disagiati della popolazione.
I servizi sanitari sono pressoché inesistenti: è presente un medico ogni 10.000 persone ed un centro sanitario ogni 79.500. Il tasso di mortalità infantile è del 150 per mille (ogni anno muoiono oltre 106.000 bambini sotto i 5 anni), mentre di parto muoiono 1.700 donne su 100.000. Meno del 40% della popolazione ha accesso a fonti di acqua potabile, e in certe zone queste fonti sono collocate nei centri dei villaggi, lasciando sprovviste le campagne. Questo comporta n'altissima incidenza di malattie, come la diarrea, che provoca la morte del 22% dei bambini colpiti sotto i cinque anni.
Il livello d’istruzione rivela dati allarmanti: con il 43% della popolazione sotto i quattordici anni, solo un bambino su cinque in età scolastica va effettivamente a scuola; l’analfabetizzazione maschile è pari al 29%,quella femminile al 51%. Il sistema scolastico sudanese è stato seriamente compromesso da decenni di guerra civile e da discutibili politiche dell’istruzione adottate nel corso degli anni; per questo motivo la maggior parte delle infrastrutture scolastiche sono inadeguate o del tutto inesistenti.
A questo link potete trovare la descrizione dettagliata del progetto che il CEFA porta avanti in Sud Sudan dal 2005 per risolvere il problema della fame e della povertà.
http://www.cefaonlus.it/progetti-nel-mondo/scuola-e-formazione-per-le-contee-di-rumbek-east-e-cueibet.asp
22/09:
L’iniziativa tu DOVE SEI? è stata lanciata in occasione della Festa Nazionale dei Diritti all’interno della Festa dell’Unità, che si è tenuta a Bologna dal 25 agosto al 19 settembre. In questa edizione, il CEFA, nel suo impegno per garantire a tutti il diritto al cibo, ha pensato di attirare l’attenzione sulla causa del Sud Sudan e della sua popolazione, che oggi vive la grande sfida della nascita della propria nazione.
Al centro della Festa, in Piazza dei Diritti avevamo posizionato un totem su cui era stata riprodotta in scala ridotta Piazza Maggiore e l'immagine del trattore. L’occasione della Festa dell’Unità è stata l’ideale per lanciare il progetto in un contesto sensibile alla causa della fame nel mondo e molto frequentato.
L’evento in Piazza Maggiore si avvicina. Cerchiamo volontari che ci aiutino a sensibilizzare la cittadinanza sul problema della fame nel mondo!
Contattateci allo 051 520285 oppure all’indirizzo giuntolicefa@gmail.com.
ABBIAMO BISOGNO DI OGNUNO DI VOI! VI ASPETTIAMO.
Ci vediamo il 16 ottobre in Piazza Maggiore. Intanto seguiteci qui e sulla fan page ufficiale di tu DOVE SEI? su Facebook.
19/09: Sud Sudan - La Storia
Esiste scarsa documentazione della storia del Sudan del Sud, fino alla dominazione egiziana nel Nord a partire dal 1820, e le conseguenti retate di schiavi nel sud.
Informazioni anteriori a quel periodo sono rintracciabili principalmente in storie tramandate oralmente di generazione in generazione. Secondo queste informazioni i Nilotici - i Dinca, i Nuer e i Shilluk - entrarono per primi nel Sudan del Sud attorno al X secolo. I non-Nilotici, gli Azande, che vi entrarono nel XVI secolo, vi stabilirono lo stato più grande. Nel XVIII vi entrarono poi gli Avungara i quali imposero la loro autorità agli Azande. Gli Avungara rimasero i predominanti fino all'arrivo dei britannici nel XIX secolo. La barriere naturali protessero il popolo dalla avanzata Islamica dal nord e permise loro di conservare la loro eredità sociale e culturale e le loro istituzioni politiche e religiose.
Il primo a provare a colonizzare la regione fu il chedivè Isma'il Pascià d'Egitto nel 1870, costituendo la provincia di Equatoria nella porzione meridionale del paese. Il governatore egiziano fu Samuel Baker, nominato nel 1869, seguito da Charles George Gordon nel 1874 e da Emin Pascià nel 1878. La Rivolta mahdista negli anni Ottanta dell'Ottocento destabilizzò la provincia ed Equatoria cessò di esistere come un avamposto egiziano nel 1889. Tuttavia l'Egitto non rinunciò alle sue pretese di sovranità sul Sudan. Insediamenti importanti in Equatoria erano Lado, Gondokoro, Dufile e Wadelai.
Fra il 1896 ed il 1898, gli Inglesi riconquistarono il Sudan che allora comprendeva anche il Sudan del Sud. Tuttavia la regione attirava anche le mire francesi e dello Stato Libero del Congo. A sudovest, gli agenti dello Stato Libero del Congo occuparono l'enclave di Lado. Gli Inglesi scelsero di negoziare la restituzione di questa enclave ed ottennero la restituzione del territorio alla morte di Leopoldo II del Belgio. I Francesi provenendo da ovest desideravano anch'essi controllare questi territori ed inviarono una spedizione. Questo portò alla crisi di Fascioda in seguito alla quale i Francesi rinunciarono alle loro pretese sul territorio in questione. Nel gennaio 1899 gli Inglesi stabilirono il condominio anglo-egiziano sul Sudan, che includeva anche l'attuale Sudan del Sud.
Nel 1947, al momento dell'indipendenza del Sudan, gli Inglesi cercarono di staccare il Sudan del Sud dal Sudan e di unirlo all'Uganda. Tuttavia, questo tentativo fu annullato dalla Conferenza di Giuba del 1947 che unificò il Nord ed il Sud del Sudan. Perciò per 64 anni il Sudan del Sud fece parte del Sudan. Nel giugno del 2008 veniva stimato che la regione meridionale avesse all'incirca 15 milioni di abitanti, ma problemi con il censimento mettono in dubbio la precisione di questa stima; la cifra potrebbe arrivare a 17 milioni.
La regione è stata teatro per molti anni della Prima e poi della Seconda guerra civile sudanese, combattute fin dall'inizio dall'Esercito Sudanese di Liberazione Popolare (ESLP) al fine di ottenere l'indipendenza dal Sudan. Le conseguenze sono state la mancata costruzione di importanti infrastrutture durante tutto quel periodo, la fuga di molti profughi e la devastazione di parecchie aree. Sono morte più di 2,5 milioni di persone, 5 milioni sono emigrati all'estero, ed altri hanno dovuto subire spostamenti dai loro paesi o dalle loro zone d'origine. La pace di Naivasha, siglata nel 2004 tra l'ESLP ed il governo centrale, ha posto fine alla seconda guerra civile sudanese e ha rifondato lo Stato, regolamentando l'ordinamento democratico del Sudan del Sud e dello Stato centrale e i loro rapporti reciproci, e stabilendo il percorso che avrebbe portato al referendum per l'indipendenza della regione, avvenuta ufficialmente il 9 luglio 2011.
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